Petraeus, Bengasi e Maometto

Retrospettivamente, ricordiamo le interpretazioni compassionevoli da parte di molti opinionisti occidentali sul “sentimento religioso” violato di popoli offesi dal filmetto su Maometto? Ricordiamo come questa vicinanza attenuò o distorse l’interpretazione dei fatti di Bengasi? E ora, dopo Petraeus? Non andrebbe fatta una ammenda ermeneutica? Non andrebbe riconosciuto che in troppi, in quelle regioni, agitano il vessillo religioso come strumento catalizzatore di potere? Che, verosimilmente, la maggior parte della gente comune (lì, come qui da noi) del sentimento religioso vorrebbe farne un fatto privato, ma niente più di tanto, accanto a tutti gli altri assilli del vivere comune?